Dall’immaginazione alla produzioneNuaviv, la piattaforma che aiuta a costruire l’Universo Die Gotica
Ogni mondo di fantascienza ha bisogno di una storia. Dietro le quinte ha bisogno anche di memoria.
Dalle riprese dal vero ai personaggi tra 2D e 3D, SBS Studios sviluppa un linguaggio ibrido per Die Gotica. Dietro le quinte, Nuaviv aiuta a organizzare materiali e decisioni che danno continuità a questo mondo.
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Un universo ha bisogno di ricordare
Un volto riappare in un’altra epoca. La luce cambia, cambia l’ambientazione, ma qualcosa deve restare: un gesto, una presenza, ciò che permette allo spettatore di riconoscere la stessa persona. Sullo schermo questa continuità può durare un secondo. Per chi produce, attraversa riferimenti, versioni, decisioni e molte ore di lavoro.
L’Universo Die Gotica riunisce storie che passano dal cinema alla serie e alla letteratura. La sua immaginazione si nutre di incontri tra tempi e luoghi. Dietro le quinte, quella libertà richiede una disciplina concreta: sapere dove si trova ogni materiale, quale versione è stata approvata e come una scelta influisce sulla scena successiva.
È qui che Nuaviv entra nella storia. Sviluppata da Cristiano Stern attraverso l’esperienza produttiva di SBS Studios, la piattaforma collega creazione, organizzazione dello studio e gestione dei progetti. Il mondo che il pubblico vede sullo schermo ha, dietro di sé, un luogo in cui il lavoro può proseguire da una fase all’altra.
La sala di comando da questa parte dello schermo
La fantascienza ci ha abituati a sale di comando capaci di riunire informazioni disperse: mappe, archivi, immagini e voci. Qualcosa di quell’immagine ritorna nell’idea di un ambiente produttivo che permette di vedere l’insieme senza perdere l’attenzione per i dettagli.
In Nuaviv questa organizzazione si distribuisce in tre spazi. Il Portal gestisce identità e accesso all’ecosistema. Mission Control segue la vita dello studio e i suoi progetti. Pipeline Manager si avvicina al lavoro di ogni produzione, dove inquadrature, materiali e attività devono incontrarsi.
I nomi possono ricordare la plancia di un’astronave. La quotidianità è familiare a qualsiasi troupe indipendente: riprendere un lavoro, trovare un riferimento, seguire una consegna e capire che cosa richiede ancora una decisione. La tecnologia acquista senso quando aiuta la squadra a tornare alla scena con il contesto necessario.
Un mondo ibrido, una direzione
Kereju è davanti alla macchina da presa. Intorno a lei, il bosco, l’attrezzatura e la troupe appartengono al mondo fisico. Il personaggio ha un disegno proprio, stilizzato, che mantiene la distanza tra una persona filmata e una figura immaginata. La composizione di studio che apre questo articolo riunisce tale scelta in un’immagine: la finzione entra nel set e il set partecipa alla finzione.
Per la serie Die Gotica, il percorso visivo in sviluppo accosta riprese dal vero e personaggi con un linguaggio tra il 2D e il 3D. La materia di una location, la profondità della luce e la presenza di un corpo disegnato devono trovare un modo di convivere. Il loro incontro dà identità al mondo che la squadra sta scegliendo di produrre.
In questo processo, macchina da presa, direzione artistica, recitazione, animazione, compositing e intelligenza artificiale partecipano a una costruzione guidata dalla troupe. L’inquadratura resta una decisione cinematografica. La luce deve avere senso nella scena. Il movimento deve preservare l’intenzione del personaggio. Ogni strumento viene scelto in funzione di queste relazioni.
È anche una sfida di continuità: conservare riferimenti, seguire versioni e mantenere il contesto di una decisione tra fasi diverse. Nuaviv aiuta a organizzare questo percorso. A Desconhecida (Unknown Maiden), lungometraggio distinto dalla serie e legato allo stesso universo, è già un campo di applicazione della piattaforma presso SBS; in Die Gotica il metodo ibrido orienta il linguaggio che la squadra sta sviluppando.

L’intelligenza artificiale incontra una direzione
Nell’immaginario del DGU, l’intelligenza artificiale può osservare secoli. In uno studio reale, il suo impiego ha responsabili, scelte e limiti. Modelli e servizi diversi partecipano a fasi specifiche; la direzione continua a scegliere il linguaggio, valutare i risultati e decidere che cosa appartiene all’opera.
La proposta di Nuaviv è dare contesto a questo lavoro. Produzione, amministrazione e documentazione fanno parte dello stesso percorso. Per una squadra indipendente, conservare la storia del processo e organizzare le evidenze del lavoro aiuta anche nel dialogo con collaboratori, partner e finanziatori.
La base funzionale è già utilizzata da SBS, mentre l’ampliamento dell’offerta ad altre case di produzione resta in sviluppo. La distinzione conta: l’esperienza di una produzione reale orienta l’evoluzione della piattaforma e ogni nuova fase richiede una verifica nel lavoro.
Anche il futuro è fatto di continuità
Die Gotica è nato dal desiderio di raccontare storie che attraversano confini. Nuaviv è nato lungo quel cammino, dalla necessità di sostenere il lavoro che rende possibili quelle storie. Il rapporto tra i due avvicina immaginazione e mestiere.
Forse l’immagine più interessante di questa tecnologia è meno spettacolare di un’intelligenza capace di conoscere il futuro: una squadra che riprende la produzione e ritrova il contesto necessario per proseguire. Il riferimento è lì. La decisione può essere compresa. L’inquadratura successiva può cominciare.
Sullo schermo il tempo si piega. Nello studio la storia trova un modo per continuare.
