A Luta das Cores: Sônia Stern e la memoria culturale caiçara
Data di pubblicazione originale: non confermata nell’archivio.

In A Luta das Cores, l’artista visiva Sônia Batista Stern attinge ai viaggi in Europa e alle proprie origini indigene e nere per rivisitare il periodo coloniale brasiliano da un’altra prospettiva. Unendo storia e finzione in un’installazione multimediale, il progetto esplora i rapporti complessi fra colonizzatori e popoli colonizzati sulla costa meridionale del Paese.
L’idea prese forma durante i viaggi europei di Sônia. L’incontro con le culture ancestrali dei colonizzatori la spinse a esplorare la formazione dell’identità brasiliana. Tornata in Brasile, l’incontro con lo scrittore e storico Gustavo Matos a Ilha Comprida, sul litorale meridionale di São Paulo, segnò l’inizio del lavoro artistico. Le contese coloniali fra interessi portoghesi, spagnoli e francesi nella regione offrono lo scenario della sua narrazione visiva e sonora.
Intorno a una tavola rotonda immaginaria, cinque sculture, che rappresentano una donna indigena, una quilombola, una francese, una portoghese e una spagnola, discutono esperienze e punti di vista. Il dialogo rivela differenze e punti di contatto. Questo incontro improbabile, mediato dal cerchio cromatico, invita a riflettere sull’identità brasiliana come risultato di mescolanze culturali e della ricchezza delle sue origini.
L’opera non si limita a rappresentare il passato: domanda in che modo l’eredità coloniale continui a plasmare il Brasile di oggi. Unendo arte, storia e tecnologia, Sônia Batista Stern ci invita a ripensare quel passato e costruire ponti verso un futuro più giusto ed egualitario.
